Casella di testo: RIFIUTI: FORZA VERDE: 
A ROMA NECESSARIA PIU' DIFFERENZIATA

“Perché in questi anni di sperimentazione la raccolta differenziata a Roma non è stata migliorata e incrementata? Se lo fosse stata, la Capitale non sarebbe arrivata col fiato corto a dover fare i conti col Piano per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Regione Lazio, che prevede meno termovalorizzazione e quindi più raccolta differenziata. Il progetto pilota per la raccolta differenziata messo in atto in quartieri di Roma è rimasto una operazione dimostrativa: le famiglie, i condomini e gli esercizi commerciali non sono stati dotati né di raccoglitori né di sacchetti di diverso colore, col risultato che la separazione dei rifiuti appare compromessa già alla prima fase della loro produzione. Inoltre la raccolta differenziata non è stata estesa a tutto il territorio della Capitale. In questo modo appare condannata alla termovalorizzazione, o alla discarica, non una minima parte, ma la maggioranza dei rifiuti prodotta dalla Capitale e l’efficienza del ciclo dei rifiuti solidi urbani, che dove attuato prevede al contrario la differenziazione ed il riutilizzo della stragrande maggioranza dei rifiuti e l’incenerimento della minima parte rimanente, risulta difficile. Si tratta tuttavia di un obiettivo che deve essere raggiunto al più presto.”

FORZA VERDE CONTRO LA NOTTE BIANCA DI ROMA.

L’Amministrazione del Comune di Roma  invece di pensare al degrado della città che amministra ormai invasa dalla sporcizia, dall’accattonaggio,  da strade rotte e dissestate, scritte su muri e monumenti, auto in doppia fila, sui marciapiedi, scarsità e cattiva manutenzione del verde pubblico,  destina risorse finanziarie per organizzare inutili  e pericolose notti bianche con sempre minore partecipazione e interesse dei cittadini romani ha affermato Stefano Pandolfi Presidente dell’Associazione Ambientalista e Animalista  Forza Verde.

ENERGIA: FORZA VERDE: 
SU NUCLEARE BENE BERSANI, MALE PECORARO SCANIO

Dichiarazione di Stefano Pandolfi, Presidente dell’Associazione Forza Verde, e del Prof. Antonio Gaspari (docente in Ingegneria Ambientale presso l’Università Europea di Roma)  presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione “Forza Verde”

“L’atteggiamento di apertura alla ricerca sul nucleare di nuova generazione assunto dal ministro Bersani è importante perché spezza la contrapposizione tra ambiente e tecnologia, che è un vetusto slogan dell’ambientalismo nostrano. Naturalmente dice di essere contro il nucleare anche il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che tuttavia fonda la sua opinione su argomenti che se fossero fondati costituirebbero un incentivo proprio allo sviluppo del nucleare. Secondo il Ministro, infatti, in Italia riscaldamento globale sarebbe di quattro volte superiore a quello medio mondiale. Si tratta di valutazioni esagerate e non è affatto chiaro quali potrebbero essere le ragioni per cui l’Italia registra un aumento di temperatura superiore di quattro volte alla media. Comunque, se tale incremento di temperatura fosse dimostrato, è evidente che non ha generato le catastrofi energetiche paventate dai sostenitori della teoria del riscaldamento globale. Anzi ha prodotto effetti positivi, visto che ’inverno mite 2006-2007 ci ha permesso di utilizzare meno combustibile fossile  per il riscaldamento degli edifici, riducendo anche le emissioni di anidride carbonica. Ma il punto è che se crede che la causa del riscaldamento dipenda dalle aumentate emissioni di anidride carbonica, il Ministro spalanca una porta a quelle fonti energetiche come quella nucleare e all’utilizzo di autoveicoli ibridi (elettrico –termico) anche per il trasporto pubblico, e alle reti di trasporto che non producono anidride carbonica perché sono sostenibili anche col nucleare, come la TAV. Ma allora perché non sostiene queste soluzioni? Per il timore di incidenti nucleari? Le informazioni sul nucleare in possesso del Ministro sono ancora ferme alle tecnologie vetuste e pericolose della vecchia Unione Sovietica? Qualcosa non quadra. In attesa di chiarire il “no” al nucleare e alle fonti ibride per trazione di autoveicoli, il Ministro spieghi per favore in che modo sono stati spesi i proventi della “carbon tax” che da circa dieci anni i cittadini italiani pagano ai distributori di carburante.”
Casella di testo: Interventi 
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