Casella di testo: SOSTENIAMO 

la Carta di Reggio Emilia 
su obblighi umani e interessi animali

	Per saperne di piu’ 
				   	clicca qui

	Per commenti 
	suggerimenti 
         Proposte e domande 
         				clicca qui

Italia Ogm-free è una forma di ecoimperialismo ed un ritorno all’autarchia

Secondo Antonio Gaspari, Presidente Comitato Scientifico Forza Verde e Presidente del Movimento Cristiani per l’Ambiente (www.cristianiambiente.org)  “L’Italia Ogm-free”, come proposto da Mario Capanna e da Gianni Alemanno “è una forma di ecoimperialismo ed un ritorno all’autarchia”.
“E’ una forma di ecoimperialismo contro gli italiani perché non permette agli scienziati di sviluppare la ricerca in campo, impedisce agli agricoltori di utilizzare sementi migliori che riducono l’uso degli antiparassitari e nega ai consumatori la possibilità di scegliere liberamente quali prodotti consumare”.
Il divieto di utilizzare sementi GM sta penalizzando gli agricoltori italiani, soprattutto i produttori di mais. Gli agricoltori spagnoli che da cinque anni coltivano mais Bt, riescono a produrre un prodotto di alta qualità con rese maggiori e costi minori.
Penalizzata anche la filiera zootecnica che per alimentare al meglio gli animali da allevamento importa soia ogm, perché di migliore qualità e salubrità. Un eventuale divieto di utilizzo della soia ogm, la danneggerebbe economicamente e ne peggiorerebbe la qualità.
Non è un caso che il Dizionario della Dottrina Sociale Della Chiesa a proposito delle biotecnologie precisa: “la biotecnologia ha prodotto concretamente un grande sviluppo in molti settori, come la medicina, la farmacologia , la zootecnia ecc.” e  “se correttamente utilizzata, potrà risolvere molte delle questioni sociali del mondo odierno”.
“Non capisco – ha concluso Gaspari – come non ci si renda conto che una politica Ogm –free spinga il nostro Paese su una deriva autarchica”.
Senza contare che la Corte di Giustizia Europea, in una recente sentenza ha spiegato che chiunque applichi il principio OGM-free è fuori dall’Europa. Una sentenza che ribadisce il diritto fondamentale alla libertà di impresa degli agricoltori che devono poter scegliere se coltivare colture biologiche, tradizionali o geneticamente modificate confermando ancora unavolta il medesimo principio stabilito anche dalla Corte Costituzionale Italiana nella propria sentenza del 17 marzo.


CLICCA SUI LOGHI SE VUOI SAPERNE DI PIU’ 

Casella di testo: Tematiche 
Rettangolo arrotondato: